Intervista a Raffaella Milandri

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Intervista a: Raffaella MILANDRI

A cura di Giulio Buonanno  ©  Riproduzione riservata

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Raffaella Milandri

 

Breve biografia

Scrittrice, fotografa e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, Raffaella Milandri è viaggiatrice solitaria ed è stata accolta da tribù nei più remoti angoli di mondo. Dice la Milandri : “Viaggiare non vuol dire visitare luoghi, ma percepire l’animo dei popoli”. L’ autrice si dedica alla scrittura, alla fotografia e ai reportage, intesi come strumento di sensibilizzazione e  divulgazione sul tema dei diritti umani  e delle problematiche sociali. » Leggi tutto

Libri-Arte a Villa Medicea

Domenica 7 Dicembre all’Arena Metato di Pisa

Libri/Arte: Dall’art brut alla scultura, cultura e visite guidate a Villa Medicea

Gli autori del romanzo corale “Sulle spallette alle nove” al talk show

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Libri, dialoghi sull’arte e cultura per Villa Medicea. Dopo la bella inaugurazione del palinsesto di eventi ed appuntamenti promossi dall’associazione “Italia Arte e Prestigio” per la direzione artistica di Pietro Modica ed il coordinamento di Ilaria Navarria, la storica dimora costruita da Giulio de’ Medici all’Arena Metato è pronta ad offrire un’altra domenica all’insegna della varietà culturale, soprattutto dell’arte contemporanea con una sorprendente mostra collettiva che mette insieme le tecniche e le sensibilità più diverse. Da ammirare, sparsemagnificamente nelle stanze della Villa, le opere di una generazione libera e generosa per visioni e contenuti di artisti, le sculture di Adriana Abbate, realizzate lavorando la pietra leccese; la bresciana Maddalena Franguelli con i suoi scenari scintillanti, misteriosi e seducenti; i collage civetta di Gianluca Maggiani; il pisano Giorgio Fornaca con la sua pittura cromatica così come pisano è l’originale Tommaso Santucci con le sue singolari creazioni; l’art brut di Paola Marchi; le sculture mitologiche di Roberto Giansanti; le pennellate della spagnola Nuria Rami Jurado; il poliedrico Vittorio Formisano e Gian Carlo Pardini capace di trasformare la “polvere di marmo” in opera. I proventi della vendita delle opere saranno devoluti in beneficenza che hanno aderito all’iniziativa. Un melting-pot di genere capace di fondersi e non violentare il Dna di un ambiente che appartiene al passato ma che viene proiettato, grazie all’arte, nel contemporaneo. Così come contemporanea è la formula, fatta di eventi, iniziative, visite guidate e cocktail scelta per proporre a potenziali acquirenti la bellissima dimora pisana. Una formula, quella dell’Open House tipicamente americana, innovativa per il mercato immobiliare italiano.

 

In agenda, domenica 7 dicembre (dalle ore 17,00) nelle stanze al secondo piano l’appuntamento con il talk show condotto curato da Massimiliano Simoni di Artitaly. Ospiti gli autori del racconto corale “Sulle spallette alla nove – storie di una notte pisana”, scritto ad otto mani ed edito da MDS Editore. A raccontare la nascita del progetto editoriali gli autori Fabrizio Bartelloni, Annalisa Pardi, Sara Salomoni, Silvia Belli, Giulia Cecchi, Alice Marchetti, Giovanni Vannozzi e Francesca Petrucci.

 

Per info su www.italiaarteprestigio.it / www.facebook.com/italiaarteeprestigio

 

Aperto tutte le domeniche dalle 15.00 alle 20.00

Ingresso Gratuito.

 

Villa Medicea Ammiraglio

Via Cavour, 35

56010

Arena Metato – Pisa (Pi)

 

La Villa.

La Villa Medicea Ammiraglio è un’imponente costruzione tardo rinascimentale in stile fiorentino.  E’ disposta su due piani, più vaste cantine, due torrette, circondata da circa un ettaro di parco con alberi secolari. La Villa Medicea di Arena Pisana (oggiArena-Metato) fu fatta costruire, nella seconda metà del 1500, da Giulio de’ Medici, Primo Cavaliere dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano e nominato da Cosimo I Primo Ammiraglio della flotta Medicea e Stefaniana. La Villa Medicea Ammiraglio è una delle pochissime ville, ubicate nella provincia di Pisa, costruita ed abitata direttamente dalla famiglia dei Medici di Firenze. Info su www.ammiragliogiulio.wordpress.com)

L’energia dell’imperfezione

L’artista Antonella CATINI in mostra con le sue opere presso il Museo MANZU’

“L’energia dell’imperfezione” il tema della mostra curata da Fabio D’Achille con l’introduzione di Marcella COSSU direttrice del Museo.

L’inaugurazione: Sabato 6/12/2014 alle ore 16.30.

La prima di una serie di mostre al femminile che il prestigioso Museo Manzù ospiterà.

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Admin

Giotto in San Francesco-Lucca

 

Giotto in San Francesco Chiesa di San Franceschetto, Lucca Prorogata al 6 gennaio 2015

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www.giottoinsanfrancesco.it

Giotto in San Francesco
Chiesa di San Franceschetto, Lucca
Prorogata al 6 gennaio 2015

Sino al 6 gennaio 2015, nella chiesa di San Franceschetto a Lucca, prosegue Giotto in San Francesco. La mostra che vede protagonista un’unica opera di Giotto, la splendida Madonna di San Giorgio alla Costa, è promossa dal Comitato Nuovi Eventi per Lucca, organismo creato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dalla Fondazione Ragghianti, ed è il primo evento espositivo organizzato per celebrare la riapertura del complesso conventuale di San Francesco.

Unanimemente riconosciuto come il primo grande iconografo di San Francesco e come il più diretto interprete artistico della poetica di fede, vita e sensibilità del santo, Giotto realizzò quest’opera, databile intorno al 1295, negli anni della sua giovinezza. L’esposizione di San Franceschetto vuole essere il coronamento di un percorso artistico forte e radicato nell’area lucchese, dove esistono già significative testimonianze della pittura antecedente alla rivoluzione operata da Giotto. La Madonna di San Giorgio alla Costa, prima opera di Giotto ad essere esposta a Lucca, costituisce dunque una sorta di tassello mancante per la ricostruzione di un periodo, quello medievale, che anche a Lucca conobbe episodi di grande vivacità, come bene testimoniano le evidenze artistiche riferibili ai secoli XIII e XIV presenti sul territorio.

L’opera, proveniente dal Museo Diocesano di Santo Stefano al Ponte a Firenze, fu danneggiata gravemente nell’attentato dei Georgofili, nella notte tra il 26 e il 27 maggio del 1993. Trafitta da una miriade di schegge di vetro, ha iniziato in quel momento un lunghissimo percorso di restauro, affidato alle abili mani di Paola Bracco dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che oltre a neutralizzare buona parte dei danni provocati dall’esplosione, riuscì, con sapiente professionalità, a eliminare completamente tutti i deleteri interventi con cui lo strato pittorico originale era stato coperto nei secoli. L’urgenza del restauro è diventata, in corso d’opera, anche l’occasione per una riscoperta e un approfondimento degli studi intorno ad uno dei capisaldi della pittura giottesca: uno dei recuperi più affascinanti e insperati, quasi un restauro di rivelazione alla “vecchia maniera”, comunque suffragato dal dispiego eccezionale di metodi di indagine modernissimi.

A testimonianza dello scellerato atto mafioso, è stata mantenuta una sola piccola fenditura, nella spalla di un angelo “reggicortina”. Anche il supporto ligneo fu recuperato e risanato, sempre nei laboratori dell’Opificio, da Ciro Castelli, autore di vari e autentici miracoli ascrivibili alla storia del restauro moderno. Da quel giorno del 1993, la tavola non è più stata visibile a Santo Stefano al Ponte ma, negli ultimi anni, è stata richiesta ed esposta da importanti musei nel mondo. Questa di Lucca è un’occasione unica per rivedere questo capolavoro, in tutto lo splendore dei colori ritrovati e in un luogo che ne esalterà totalmente la bellezza. Dopo l’esposizione in San Franceschetto, la tavola tornerà ad essere il fiore all’occhiello del Museo Diocesano di Firenze, che riaprirà presto le sue porte dopo anni di forzata chiusura.

Nella Madonna di San Giorgio alla Costa, Giotto assimila la lezione spaziale di Cimabue e dà il via alla sua “rivoluzione” pittorica, improntata alla ricerca di una rappresentazione più realistica ed all’umanizzazione dei personaggi. La Vergine è rappresentata su un trono marmoreo riccamente decorato, in parte perduto in seguito alla mutilazione che l’opera ha subito nel 1705. Due piccoli angeli alle spalle di Maria tengono un drappo di broccato che in parte nasconde la struttura e difatti limita l’effetto tridimensionale dell’insieme. Ma è nel volto di Maria che si legge tutta l’intenzione di liberarsi dalle rigidità della tradizione bizantina che nel Duecento ancora dominava la scena pittorica italiana.

Se ancora Giotto non raffigura un volto “caldo” e dalle gote rosee, come in seguito farà, per esempio, con la Madonna Ognissanti degli Uffizi, anche in questa Vergine propone una figura umana, una madre che in uno schema più libero inclina leggermente il collo e si rivolge a noi con uno sguardo più espressivo, quasi malinconico. Le due ciocche di capelli che “sfuggono” alla cuffia rossa sono solo il dettaglio che conferma la precisa volontà del pittore di regalare a questo volto un elemento di dolcezza e umanità.

La mostra è accompagnata da una pubblicazione, edita da PubliEd, Lucca, con un racconto inedito scritto per l’occasione da Marco Vichi, testi di Paola Bracco e Licia Bertani.

Giotto in San Francesco
5 ottobre – 6 gennaio 2015
Chiesina di San Franceschetto
P.zza San Francesco – Lucca

INFO:
info@giottoinsanfrancesco.it

mobile: +39 329 6740444
www.giottoinsanfrancesco.it

ORARI:
dal martedì alla domenica dalle 11 alle 20 orario continuato, con ingressi ogni 30 minuti
dal martedì alla domenica dalle 9 alle 11 riservato alle scuole previa prenotazione
mercoledì 24 e 31 mercoledì dicembre dalle 11 alle 18, lunedì 5 gennaio apertura straordinaria dalle 11 alle 20, giovedì 25 dicembre chiuso

COSTO BIGLIETTO:
Intero 5 euro
Ridotto 3 euro (inf 18, sup 65, gruppi oltre 10 unità, studenti universitari)
Gratuito giornalisti, scolaresche e insegnanti accompagnatori, accompagnatori disabili, guide gruppi.

CATALOGO: PubliEd – Lucca € 2,00

Ufficio Stampa:
Davis & Franceschini – Lea Codognato/Caterina Briganti – Tel. 055/2347273
e.mail: davis.franceschini@dada.itwww.davisefranceschini.it
Nadia Davini
– tel. 347 8963211

Comunicazione e Relazioni esterne Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca:
Marcello Petrozziello
Tel. 0583 472627 – Mobile 340 6550425
e.mail: comunicazione@fondazionecarilucca.it

Contrazione del mondo apparente

Contrazione del Mondo apparente

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Competere in creativita’ con la Natura, e’ possibile?

galleria d’Arte “Collezione Saman”
Vernissage 15 novembre alle 19:00
Fino al 21 novembre

Quello che è stato chiesto agli amici Artisti che hanno partecipato a questa mostra è di porre l�attenzione su quello che solo loro (oltre alla Natura) possono creare!

Magiche distorsioni della realtà, irreali giochi di luci ed ombre, impossibili deformazioni degli oggetti, abili e sensazionali forme d�espressione.

 

Vi è mai capitato di passare in via Nicolò Piccolomini? Si trova su una collina di Roma vicino al Vaticano ed è in pratica alla stessa altezza della cupola di San Pietro. Dritta, pianeggiante, alberata, ma depositaria di un effetto ottico impressionante. Se la imboccate da una delle entrate e procedete verso la cupola, che è visibilissima sul fondo, si ha l�impressione che questa, man mano che ci si avvicini, rimpicciolisca sensibilmente. Se si procede nel verso contrario, invece, mentre ci si allontana, si vede ingrandire. Se la stessa cosa si fa in auto (possibilmente mentre la guida qualcun altro!) l�effetto è incredibilmente veloce, in tempo reale

Comunque, è evidentissimo che le dimensioni della cupola non cambiano, ma solo il suo rapporto con gli oggetti circostanti.

Tutto ciò è sicuramente contrario a ogni esperienza che ognuno di noi ha avuto in passato durante l�osservazione degli oggetti e vi assicuro che vederlo crea disorientamento e disequilibrio. Un mio amico scienziato che ne sa tanto di cose ottiche, mi ha detto che il fenomeno è conosciuto e ha un nome: contrazione del mondo apparente.

Le opere prodotte e presentate sono risultate tutte all’altezza delle aspettative, belle, di grande effetto.

Veramente una bella e originale esposizione da vedere.

Artisti in esposizione:

Anna Maria Ballarati, Iginia Bianchi, Ercole Bolognesi, Patrizio de Magistris, Febe, Robert Kuzbinski, Angela Laudato, Anna Marino, Havadi Nagy, Ilaria Pergolesi, Ugo Pergoli, Fabrizia Sgarra, Giuseppe Speranza

 

L’Associazione Culturale e galleria d’Arte “Collezione Saman”

Infoline:
Ass. Cult.  “Collezione Saman”
via Giulia 194/A – Roma
Orari:
lunedì: 17:00-19:30
martedì-sabato: 11:30-19:30

Intervista a Elisa Sartarelli

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 Intervista a: Elisa SARTARELLI

 A cura di Giulio Buonanno

©  Riproduzione riservata

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Elisa SARTARELLI

 

Breve biografia

Elisa Sartarelli è una giornalista laureata in Lingue e Letterature Moderne all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. La sua tesi è stata pubblicata con il titolo “Il mondo di Frances Hodgson Burnett: The Secret Garden, Little Lord Fauntleroy e A Little Princess” (La Riflessione – Saggistica 2010).
Ha scritto anche due libri di favole ambientati in un mondo che ho creato da bambina: “Le Quadrobambole” (Rea Edizioni 2010) e “Nel mondo delle Quadrobambole” (Nicodemo Edizioni 2011). A settembre 2014 è uscito il suo primo romanzo per bambini “Le avventure del Mago Xilofono” (Arduino Sacco Editore), realizzando il disegno di copertina. Scrivere è sempre stata la sua passione e ama la letteratura, in particolare quella per ragazzi, e le lingue straniere. Le piace cantare, viaggiare, fare ritratti e simpatici disegni, spesso utilizzati come illustrazioni per i suoi libri.

Pubblicazioni:

“Il mondo di Frances Hodgson Burnett: The Secret Garden, Little Lord Fauntleroy e A Little Princess” (La Riflessione – Saggistica 2010)

“Le Quadrobambole” (Rea Edizioni 2010)

“Nel mondo delle Quadrobambole” (Nicodemo Edizioni 2011)

“Le avventure del Mago Xilofono” (Arduino Sacco Editore 2014)

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Museo Mnzù-L’arte e il territorio

Manzù, L’Arte e il Territorio

Raccolta Manzù: Sabato 15 novembre 2014 –Giovanni Pellegrino  vernissage Ore 16.00

Apeiron Sax Quartet in concerto – Ore 17.00

 

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Due manifestazioni culturali a cura di Domus Danae ed Emanuela Pellegrino, che si tengono contemporaneamente presso la Raccolta Manzù nell’ambito delle iniziative promosse da “Manzù, L’Arte e il Territorio”. L’artista in mostra, Giovanni Pellegrino, risiede infatti ad Aprilia, così come la critica che ne cura l’evento espositivo, Emanuela Pellegrino; l’Apeiron Sax Quartet è composto da musicisti provenienti dal Conservatorio di Latina; l’imprenditore  e musicista Dario Volante, titolare di Domus Danae, proviene da un consistente numero di generazioni dalla “Rocca” di Ardea, per parte di madre come di padre, rappresentando con grande onore quell’incredibile “oligarchia genetica” che perpetua il mito dell’isolamento e della particolarità dei suoi abitatori, gli eredi di Turno, i “vinti ma no”, nei confronti dell’attanagliamento operato dalle città di Fondazione, Pomezia e Aprilia, e dall’ininterrotta urbanizzazione costiera. Un “caso”, quello di Domus Danae, di un giovane imprenditore che, alquanto controcorrente, accoglie la sfida che di questi tempi “con la cultura si mangia”; un esempio che occorre promuovere e diffondere non solo tra i giovani del territorio, ma a largo raggio in Italia.

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