{"id":1946,"date":"2014-11-06T08:29:59","date_gmt":"2014-11-06T08:29:59","guid":{"rendered":"http:\/\/artetremila.it\/blog\/?p=1946"},"modified":"2014-11-06T08:29:59","modified_gmt":"2014-11-06T08:29:59","slug":"intervista-a-elisa-sartarelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/intervista-a-elisa-sartarelli\/","title":{"rendered":"Intervista a Elisa Sartarelli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/autori.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/logoautori.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1432 aligncenter\" src=\"http:\/\/autori.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/logoautori.jpg\" alt=\"logoautori\" width=\"196\" height=\"61\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0Intervista a: Elisa SARTARELLI<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0A cura di <a href=\"http:\/\/giuliobuonanno.altervista.org\">Giulio Buonanno<\/a><\/p>\n<p>\u00a9\u00a0\u00a0Riproduzione riservata<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/autori.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/P1080679.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-1835\" src=\"http:\/\/autori.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/P1080679-150x150.jpg\" alt=\"P1080679\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Elisa SARTARELLI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Breve biografia<\/strong><\/p>\n<p>Elisa Sartarelli \u00e8 una giornalista laureata in Lingue e Letterature Moderne all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Roma \u201cLa Sapienza\u201d. La sua tesi \u00e8 stata pubblicata con il titolo &#8220;Il mondo di Frances Hodgson Burnett: The Secret Garden, Little Lord Fauntleroy e A Little Princess&#8221; (La Riflessione &#8211; Saggistica 2010).<br \/>\nHa scritto anche due libri di favole ambientati in un mondo che ho creato da bambina: &#8220;Le Quadrobambole&#8221; (Rea Edizioni 2010) e &#8220;Nel mondo delle Quadrobambole&#8221; (Nicodemo Edizioni 2011). A settembre 2014 \u00e8 uscito il suo primo romanzo per bambini &#8220;Le avventure del Mago Xilofono&#8221; (Arduino Sacco Editore), realizzando il disegno di copertina. Scrivere \u00e8 sempre stata la sua passione e ama la letteratura, in particolare quella per ragazzi, e le lingue straniere. Le piace cantare, viaggiare, fare ritratti e simpatici disegni, spesso utilizzati come illustrazioni per i suoi libri.<\/p>\n<p><strong>Pubblicazioni:<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Il mondo di Frances Hodgson Burnett: The Secret Garden, Little Lord Fauntleroy e A Little Princess&#8221; (La Riflessione &#8211; Saggistica 2010)<\/p>\n<p>&#8220;Le Quadrobambole&#8221; (Rea Edizioni 2010)<\/p>\n<p>&#8220;Nel mondo delle Quadrobambole&#8221; (Nicodemo Edizioni 2011)<\/p>\n<p>&#8220;Le avventure del Mago Xilofono&#8221; (Arduino Sacco Editore 2014)<\/p>\n<p><strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/autori.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Le-avventure-del-Mago-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-1837\" src=\"http:\/\/autori.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Le-avventure-del-Mago-1-150x150.jpg\" alt=\"Le avventure del Mago 1\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/strong><br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p><strong>Cosa rappresenta per lei la scrittura?<\/strong><\/p>\n<p>Per me scrivere \u00e8 come respirare. A volte ne sento proprio il bisogno. Scrivere \u00e8 il modo di esprimermi che preferisco.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa l&#8217;ha spinta a iniziare a scrivere?<\/strong><\/p>\n<p>Credo di essere nata per scrivere. Quando ero piccola, avr\u00f2 avuto tre o quattro anni, avevo una piccola agenda rosa che conservo ancora. Su quell\u2019agendina \u201escrivevo\u201c o, meglio, facevo delle righe orizzontali che poi hanno assunto pi\u00f9 o meno l\u2019aspetto di un elettrocardiogramma. In seguito ho scoperto che le parole erano divise l\u2019una dall\u2019altra e allora l\u2019elettrocardiogramma \u00e8 risultato spezzato in alcuni punti. La svolta c\u2019\u00e8 stata quando ho cominciato a chiedere a mia madre di scrivere (in stampatello, cos\u00ec per me era pi\u00f9 facile) i nomi delle mie amichette e io li riscrivevo nella riga sottostante. Il primo giorno di scuola fu per me una delusione: il maestro ci fece soltanto chiacchierare e conoscere tra noi, mentre io volevo scrivere! L\u2019Italiano divent\u00f2 presto la mia materia preferita, accompagnata negli anni successivi dalle lingue straniere. Con i temi in classe mi esprimevo pienamente, era il modo pi\u00f9 bello per dire come volevo ci\u00f2 che pensavo. Durante l\u2019universit\u00e0, a casa di una famiglia tedesca, ho iniziato a giocare con le due figlie, in quegli anni due bambine, ed \u00e8 l\u00ec che ho cominciato a scrivere le mie prime favole come se fossi una scrittrice, sentendomi una scrittrice. Ma il mio computer \u00e8 sempre stato pieno di storie e libri non ancora pubblicati, come tenevo diari e sui quaderni ho scritto qualche storia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 nata la sua passione per la scrittura?<\/strong><\/p>\n<p>La mia passione per la scrittura \u00e8 innata. Vivere per me \u00e8 sinonimo di scrivere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00c8 molto tempo che si dedica a carta e inchiostro?<\/strong><\/p>\n<p>Ufficialmente scrivo dal 2010, quando sono usciti i miei primi libri. Ma ho sempre scritto su carta nel corso della mia vita: da bambina qualche favola finita chiss\u00e0 dove, il diario segreto, l\u2019inizio di un libro e poi, al computer, ho scritto altri libri che ancora conservo gelosamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quale difficolt\u00e0 ha incontrato nel contattare gli editori?<\/strong><\/p>\n<p>Internet consente di contattare facilmente piccoli e grandi editori. I piccoli editori rispondono quasi sempre ma nella maggior parte dei casi chiedono un compenso per la pubblicazione; ce ne sono poi altri che non chiedono niente ma, in ogni caso, lo scrittore non ci guadagna niente. Almeno non ci si perde niente. Il guadagno per lo scrittore non \u00e8 di tipo economico: \u00e8 la soddisfazione di vedere la propria opera pubblicata, insieme alla speranza che possa piacere anche agli altri. I grandi editori invece non sempre rispondono ed \u00e8 difficile farsi notare nel mare magnum di scrittori che inviano di continuo le proprie opere. \u00c8 come gridare in mezzo a una folla che grida.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come ha scelto l\u2019editore?<\/strong><\/p>\n<p>Avevo letto un libro di un autore che conosco di vista, pubblicato da Arduino Sacco Editore. La copertina era carina, il libro ben stampato. Cos\u00ec ho pensato di propormi anch\u2019io allo stesso editore.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ha dovuto aspettare molto per pubblicarlo?<\/strong><\/p>\n<p>In realt\u00e0 no. Il mio lavoro \u00e8 stato accettato quasi subito ma ci ho messo circa un anno per la rilettura e le correzioni da apportare. L\u2019ho fatto rileggere anche a un\u2018amica, per avere un parere esterno: lei \u00e8 stata veloce, a metterci troppo tempo ho pensato io\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 stata la scintilla che l\u2019ha condotta a scrivere questo libro?<\/strong><\/p>\n<p>Avevo letto di un concorso letterario in scadenza che prevedeva l\u2019invio di un romanzo. In tre giorni ho scritto \u201eLe avventure del Mago Xilofono\u201c. Poi non so cosa sia successo in quel concorso, ho inviato il libro senza preoccuparmene pi\u00f9: io avevo appena scritto il mio piccolo gioiello. L\u2019idea del Mago Xilofono mi \u00e8 venuta pensando a quei ciondoli che da qualche anno vanno di moda: una lunga catenina con un palla attaccata, con all&#8217;interno un piccolo xilofono che un\u2019altra pallina pi\u00f9 piccola fa suonare ad ogni movimento.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Di solito trae ispirazione da fatti accaduti realmente o \u00e8 tutto frutto della sua fantasia?<\/strong><\/p>\n<p>I fatti accaduti sono sempre frutto della mia fantasia, anche se alcuni personaggi dei miei libri sono stati ispirati per alcuni aspetti da persone reali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come definirebbe il suo libro?<\/strong><\/p>\n<p>Il mio libro \u00e8 dolce, piccolo, semplice, vicino ai bambini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa ritiene pi\u00f9 importante in un libro?<\/strong><\/p>\n<p>Il cuore. Ogni libro ha un cuore che gli viene donato dall&#8217;autore. Se l\u2019autore non ci ha messo il cuore, non ce l\u2019avr\u00e0 neanche il libro. Solo un libro che ha cuore lascia qualcosa ai lettori.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 ha scelto questo titolo?<\/strong><\/p>\n<p>Il titolo, in realt\u00e0, \u00e8 inesatto. L\u2019ho scelto, perch\u00e9 identifica subito il protagonista. Mi faceva sorridere, e spero faccia sorridere anche i bambini, il fatto che il Mago Xilofono in realt\u00e0 non sia il vero nome del mago protagonosta della storia. Lo spiego brevemente nelle prime pagine. Per l\u2019iniziativa \u201eLibreriamo\u201c di fine ottobre, una bimba della scuola dell\u2019infanzia mi ha chiesto: \u201eQual \u00e8 il vero nome del Mago Xilofono?\u201c. \u00c8 stata l\u2019unica a non accontentarsi della spiegazione che do in poche righe, e cio\u00e8 che tutti lo chiamavano cos\u00ec per il ciondolo che portava al collo. A lei e qualche sua amichetta il vero nome l\u2019ho rivelato ma, se siete curiosi, l\u2019arcano sar\u00e0 svelato nei dettagli in uno degli ultimi capitoli!<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quanto tempo ha impiegato per portare a termine la sua opera?<\/strong><\/p>\n<p>Tecnicamente tre giorni ma poi l\u2019ho letto, riletto e fatto rileggere per circa un anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Chi \u00e8 stato il primo a sapere della sua passione e della sua opera d&#8217;esordio? Come ha reagito?<\/strong><\/p>\n<p>Chiunque mi conosca sa che amo scrivere. Da sempre. Nessuno si \u00e8 mai stupito di questo, perch\u00e9 \u00e8 sempre stata una costante nella mia vita. Tornata dalla Germania, ho cominciato a scrivere favole con l\u2019intento stavolta di pubblicarle e piano piano mi sono convinta a cercare un editore. La mia \u00e8 una passione tutta mia e condividerla non \u00e8 stato facile, la scrittura \u00e8 sempre qualcosa di molto personale. La mia famiglia si \u00e8 stupita invece del fatto che avevo ripreso a disegnare le Quadrobambole, personaggi creati quando facevo le elementari, per utilizzarle come protagoniste delle mie favole.<\/p>\n<p><strong>Ha mai inserito tratti del suo carattere nei personaggi antagonisti dei suoi romanzi?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec. A Carnevale mi vestivo spesso da strega. La Strega delle Streghe, presente nel romanzo \u201eLe avventure del Mago Xilofono\u201c, \u00e8 una scrittrice di libri di magia. \u00c8 ambiziosa, testarda e irascibile. E un po\u2018 lo sono anch&#8217;io. Questa strega non ha talento nella magia ma ha raggiunto ugualmente il successo utilizzando la bravura e la magia degli altri. Lei \u00e8 quello che io non vorrei essere: una persona che raggiunge il successo senza meritarlo. Forse rappresenta una piccola parte di me che teme di non essere abbastanza brava a scrivere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Oltre a scrivere libri ha qualche altra passione?<\/strong><\/p>\n<p>Amo fare ritratti, disegnare, colorare e dipingere. Adoro cantare, sia al karaoke che nella mia camera (per la gioia o il disappunto \u2013 chi lo sa? \u2013 dei vicini).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ha un progetto nel cassetto? Pu\u00f2 regalarcene un\u2019anteprima?<\/strong><\/p>\n<p>Ho sempre libri e favole terminati o da terminare. Ma al momento mi sto dedicando a un progetto in particolare: sto rileggendo e sistemando una serie di filastrocche illustrate con disegni da colorare. Il tema \u00e8: principi e principesse.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa le piace di pi\u00f9?<\/strong><\/p>\n<p>Mi piacciono gli animali, la musica, le vecchie foto, il mare d\u2019inverno, la pioggia d\u2019estate, la neve, l\u2019inverno, lavorare all\u2019uncinetto per creare coperte e cuscini di lana, e i libri!<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa non le piace?<\/strong><\/p>\n<p>Non mi piacciono la falsit\u00e0, l\u2019ipocrisia, l\u2019arroganza, la cattiveria, chi usa il potere che si ritrova per fare del male o solo per fini egoistici.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?<\/strong><\/p>\n<p>Ce ne sarebbero tanti. In questo caso, vi regalo una frase di <a href=\"http:\/\/www.google.it\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;frm=1&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0CCEQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FErich_K%25C3%25A4stner&amp;ei=zi1aVJziCpPYaoK8gcAJ&amp;usg=AFQjCNHFH0ixfj1GyfKyWffoBpIy_RPSyQ&amp;sig2=NUUkTMx2_jVvUTm3ot1M4g&amp;bvm=bv.78677474,d.d2s\">Erich K\u00e4stner: <\/a><\/p>\n<p><em>\u201cLa maggior parte delle persone getta via la propria infanzia come se fosse un vecchio cappello. La dimenticano come un numero di telefono che non \u00e8 pi\u00f9 attivo. Prima erano bambini, poi sono diventati adulti, ma cosa sono ora? Soltanto chi diventa adulto e resta bambino \u00e8 un uomo!\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quale libro che ha letto negli ultimi anni e che le \u00e8 piaciuto di pi\u00f9?<\/strong><\/p>\n<p>La saga di Harry Potter mi \u00e8 rimasta nel cuore: \u00e8 perfetta!<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa reputa fondamentale nella sua vita?<\/strong><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che reputo fondamentale nella vita di tutti: l\u2019amore.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/autori.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/logoautori.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-731 aligncenter\" src=\"http:\/\/autori.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/logoautori.jpg\" alt=\"logoautori\" width=\"160\" height=\"50\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Intervista a: Elisa SARTARELLI \u00a0A cura di Giulio Buonanno \u00a9\u00a0\u00a0Riproduzione riservata Elisa SARTARELLI &nbsp; Breve biografia Elisa Sartarelli \u00e8 una giornalista laureata in Lingue e Letterature Moderne all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Roma \u201cLa Sapienza\u201d. 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