{"id":2033,"date":"2014-11-19T15:36:53","date_gmt":"2014-11-19T15:36:53","guid":{"rendered":"http:\/\/artetremila.it\/blog\/?p=2033"},"modified":"2014-11-19T15:36:53","modified_gmt":"2014-11-19T15:36:53","slug":"giotto-in-san-francesco-lucca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/giotto-in-san-francesco-lucca\/","title":{"rendered":"Giotto in San Francesco-Lucca"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<table id=\"AutoNumber1\" border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" align=\"right\" valign=\"top\" width=\"100%\">\n<p align=\"left\">\n<p><span style=\"color: #008080; font-family: Verdana;\"><a title=\"http:\/\/www.giottoinsanfrancesco.it\/\" href=\"http:\/\/www.giottoinsanfrancesco.it\/\"><span style=\"color: #cc9900;\" title=\"http:\/\/www.giottoinsanfrancesco.it\/\"><b title=\"http:\/\/www.giottoinsanfrancesco.it\/\">Giotto in San Francesco Chiesa di San Franceschetto, Lucca Prorogata al 6 gennaio 2015<\/b><\/span><\/a><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"right\" valign=\"top\" width=\"250\"><a href=\"http:\/\/artetremila.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/untitled.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2034\" src=\"http:\/\/artetremila.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/untitled-155x300.png\" alt=\"untitled\" width=\"155\" height=\"300\" data-id=\"2034\" srcset=\"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/untitled-155x300.png 155w, https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/untitled.png 250w\" sizes=\"(max-width: 155px) 100vw, 155px\" \/><\/a><\/td>\n<td width=\"10\"><\/td>\n<td align=\"left\" valign=\"top\" width=\"80%\">\n<div><strong><span style=\"color: #000000; font-family: Verdana;\"><b>www.giottoinsanfrancesco.it<\/b><\/span><\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"\" title=\"\" src=\"http:\/\/www.infmediaweb.com\/segnala\/giotto-logo.jpg\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"66\" border=\"0\" \/><\/span><\/div>\n<p>Giotto in San Francesco<br \/>\nChiesa di San Franceschetto, Lucca<br \/>\nProrogata al 6 gennaio 2015<\/p>\n<p>Sino al 6 gennaio 2015, nella chiesa di San Franceschetto a Lucca, prosegue Giotto in San Francesco. La mostra che vede protagonista un&#8217;unica opera di Giotto, la splendida Madonna di San Giorgio alla Costa, \u00e8 promossa dal Comitato Nuovi Eventi per Lucca, organismo creato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dalla Fondazione Ragghianti, ed \u00e8 il primo evento espositivo organizzato per celebrare la riapertura del complesso conventuale di San Francesco.<\/p>\n<p>Unanimemente riconosciuto come il primo grande iconografo di San Francesco e come il pi\u00f9 diretto interprete artistico della poetica di fede, vita e sensibilit\u00e0 del santo, Giotto realizz\u00f2 quest&#8217;opera, databile intorno al 1295, negli anni della sua giovinezza. L&#8217;esposizione di San Franceschetto vuole essere il coronamento di un percorso artistico forte e radicato nell&#8217;area lucchese, dove esistono gi\u00e0 significative testimonianze della pittura antecedente alla rivoluzione operata da Giotto. La Madonna di San Giorgio alla Costa, prima opera di Giotto ad essere esposta a Lucca, costituisce dunque una sorta di tassello mancante per la ricostruzione di un periodo, quello medievale, che anche a Lucca conobbe episodi di grande vivacit\u00e0, come bene testimoniano le evidenze artistiche riferibili ai secoli XIII e XIV presenti sul territorio.<\/p>\n<p>L&#8217;opera, proveniente dal Museo Diocesano di Santo Stefano al Ponte a Firenze, fu danneggiata gravemente nell&#8217;attentato dei Georgofili, nella notte tra il 26 e il 27 maggio del 1993. Trafitta da una miriade di schegge di vetro, ha iniziato in quel momento un lunghissimo percorso di restauro, affidato alle abili mani di Paola Bracco dell&#8217;Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che oltre a neutralizzare buona parte dei danni provocati dall&#8217;esplosione, riusc\u00ec, con sapiente professionalit\u00e0, a eliminare completamente tutti i deleteri interventi con cui lo strato pittorico originale era stato coperto nei secoli. L&#8217;urgenza del restauro \u00e8 diventata, in corso d&#8217;opera, anche l&#8217;occasione per una riscoperta e un approfondimento degli studi intorno ad uno dei capisaldi della pittura giottesca: uno dei recuperi pi\u00f9 affascinanti e insperati, quasi un restauro di rivelazione alla &#8220;vecchia maniera&#8221;, comunque suffragato dal dispiego eccezionale di metodi di indagine modernissimi.<\/p>\n<p>A testimonianza dello scellerato atto mafioso, \u00e8 stata mantenuta una sola piccola fenditura, nella spalla di un angelo &#8220;reggicortina&#8221;. Anche il supporto ligneo fu recuperato e risanato, sempre nei laboratori dell&#8217;Opificio, da Ciro Castelli, autore di vari e autentici miracoli ascrivibili alla storia del restauro moderno. Da quel giorno del 1993, la tavola non \u00e8 pi\u00f9 stata visibile a Santo Stefano al Ponte ma, negli ultimi anni, \u00e8 stata richiesta ed esposta da importanti musei nel mondo. Questa di Lucca \u00e8 un&#8217;occasione unica per rivedere questo capolavoro, in tutto lo splendore dei colori ritrovati e in un luogo che ne esalter\u00e0 totalmente la bellezza. Dopo l&#8217;esposizione in San Franceschetto, la tavola torner\u00e0 ad essere il fiore all&#8217;occhiello del Museo Diocesano di Firenze, che riaprir\u00e0 presto le sue porte dopo anni di forzata chiusura.<\/p>\n<p>Nella Madonna di San Giorgio alla Costa, Giotto assimila la lezione spaziale di Cimabue e d\u00e0 il via alla sua &#8220;rivoluzione&#8221; pittorica, improntata alla ricerca di una rappresentazione pi\u00f9 realistica ed all&#8217;umanizzazione dei personaggi. La Vergine \u00e8 rappresentata su un trono marmoreo riccamente decorato, in parte perduto in seguito alla mutilazione che l&#8217;opera ha subito nel 1705. Due piccoli angeli alle spalle di Maria tengono un drappo di broccato che in parte nasconde la struttura e difatti limita l&#8217;effetto tridimensionale dell&#8217;insieme. Ma \u00e8 nel volto di Maria che si legge tutta l&#8217;intenzione di liberarsi dalle rigidit\u00e0 della tradizione bizantina che nel Duecento ancora dominava la scena pittorica italiana.<\/p>\n<p>Se ancora Giotto non raffigura un volto &#8220;caldo&#8221; e dalle gote rosee, come in seguito far\u00e0, per esempio, con la Madonna Ognissanti degli Uffizi, anche in questa Vergine propone una figura umana, una madre che in uno schema pi\u00f9 libero inclina leggermente il collo e si rivolge a noi con uno sguardo pi\u00f9 espressivo, quasi malinconico. Le due ciocche di capelli che &#8220;sfuggono&#8221; alla cuffia rossa sono solo il dettaglio che conferma la precisa volont\u00e0 del pittore di regalare a questo volto un elemento di dolcezza e umanit\u00e0.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 accompagnata da una pubblicazione, edita da Publi<span style=\"font-style: italic;\">Ed, <\/span>Lucca, con un racconto inedito scritto per l&#8217;occasione da Marco Vichi, testi di Paola Bracco e Licia Bertani.<\/p>\n<p>Giotto in San Francesco<br \/>\n5 ottobre &#8211; 6 gennaio 2015<br \/>\nChiesina di San Franceschetto<br \/>\nP.zza San Francesco &#8211; Lucca<\/p>\n<p>INFO:<a title=\"mailto:info@giottoinsanfrancesco.it\" href=\"mailto:info@giottoinsanfrancesco.it\"><br title=\"mailto:info@giottoinsanfrancesco.it\" \/>info@giottoinsanfrancesco.it<\/a><br \/>\nmobile: +39 329 6740444<a title=\"http:\/\/www.giottoinsanfrancesco.it\/\" href=\"http:\/\/www.giottoinsanfrancesco.it\/\"><br title=\"http:\/\/www.giottoinsanfrancesco.it\/\" \/>www.giottoinsanfrancesco.it<\/a><\/p>\n<p>ORARI:<br \/>\ndal marted\u00ec alla domenica dalle 11 alle 20 orario continuato, con ingressi ogni 30 minuti<br \/>\ndal marted\u00ec alla domenica dalle 9 alle 11 riservato alle scuole previa prenotazione<br \/>\nmercoled\u00ec 24 e 31 mercoled\u00ec dicembre dalle 11 alle 18, luned\u00ec 5 gennaio apertura straordinaria dalle 11 alle 20, gioved\u00ec 25 dicembre chiuso<\/p>\n<p>COSTO BIGLIETTO:<br \/>\nIntero 5 euro<br \/>\nRidotto 3 euro (inf 18, sup 65, gruppi oltre 10 unit\u00e0, studenti universitari)<br \/>\nGratuito giornalisti, scolaresche e insegnanti accompagnatori, accompagnatori disabili, guide gruppi.<\/p>\n<p>CATALOGO: PubliEd &#8211; Lucca \u20ac 2,00<\/p>\n<p>Ufficio Stampa:<br \/>\nDavis &amp; Franceschini &#8211; Lea Codognato\/Caterina Briganti &#8211; Tel. 055\/2347273<br \/>\ne.mail: <a title=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\" href=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\">davis.franceschini@dada.it<\/a> &#8211; <a title=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\/\" href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\/\">www.davisefranceschini.it<\/a><span style=\"font-weight: bold;\"><br \/>\nNadia Davini<\/span> &#8211; tel. 347 8963211<\/p>\n<p>Comunicazione e Relazioni esterne<span style=\"font-weight: bold;\"> Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca:<br \/>\nMarcello Petrozziello <\/span>Tel. 0583 472627 &#8211; Mobile 340 6550425<br \/>\ne.mail: <a title=\"mailto:comunicazione@fondazionecarilucca.it\" href=\"mailto:comunicazione@fondazionecarilucca.it\">comunicazione@fondazionecarilucca.it<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" bgcolor=\"#cc9900\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" bgcolor=\"#ffffff\" width=\"75%\" height=\"7\"><\/td>\n<td align=\"right\" bgcolor=\"#ffffff\" width=\"25%\" height=\"7\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Giotto in San Francesco Chiesa di San Franceschetto, Lucca Prorogata al 6 gennaio 2015 www.giottoinsanfrancesco.it Giotto in San Francesco Chiesa di San Franceschetto, Lucca Prorogata al 6 gennaio 2015 Sino al 6 gennaio 2015, nella chiesa di San Franceschetto a Lucca, prosegue Giotto in San Francesco. 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