{"id":2630,"date":"2015-09-08T15:54:38","date_gmt":"2015-09-08T15:54:38","guid":{"rendered":"http:\/\/artetremila.it\/blog\/?p=2630"},"modified":"2015-09-08T15:54:38","modified_gmt":"2015-09-08T15:54:38","slug":"pieghe-e-polvere-mostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/pieghe-e-polvere-mostra\/","title":{"rendered":"Pieghe e polvere-Mostra"},"content":{"rendered":"<p>Le opere di <strong>Gino Sabatini Odoardi<\/strong> hanno tutte un unico scopo: strappare pi\u00f9 cose possibile all\u2019oblio.<\/p>\n<p>inaugura gioved\u00ec 10 settembre | ore 18 | pan | napoli \u00a0&#8211;\u00a0<strong>PIEGHE E POLVERE\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Promossa dall\u2019Assessorato alla Cultura e al Turismo di Napoli, in collaborazione con la galleria Gowen Contemporary di Ginevra, la personale, curata da Maria Savarese, presenta i lavori pi\u00f9 recenti dell\u2019artista:\u00a0<!--more--><\/p>\n<p><a title=\"http:\/\/www.comune.napoli.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/27779\" href=\"http:\/\/www.comune.napoli.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/27779\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"\" title=\"http:\/\/www.comune.napoli.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/27779\" src=\"http:\/\/newsletter.artribune.com\/segnala\/1066-1-finale.jpg?08092015021001\" alt=\"\" width=\"156\" height=\"180\" border=\"0\" \/><\/a>\u00a0\u00a0<a title=\"http:\/\/www.comune.napoli.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/27779\" href=\"http:\/\/www.comune.napoli.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/27779\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone\" title=\"http:\/\/www.comune.napoli.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/27779\" src=\"http:\/\/newsletter.artribune.com\/segnala\/1066-2-finale.jpg?08092015021001\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"151\" border=\"0\" \/><\/a>\u00a0\u00a0<a title=\"http:\/\/www.comune.napoli.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/27779\" href=\"http:\/\/www.comune.napoli.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/27779\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"\" title=\"http:\/\/www.comune.napoli.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/27779\" src=\"http:\/\/newsletter.artribune.com\/segnala\/1066-3-finale.jpg?08092015021001\" alt=\"\" width=\"144\" height=\"218\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; font-family: garamond,arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>sculture<\/strong>, <strong>installazioni<\/strong> e <strong>disegni<\/strong> che interagiscono attraverso la bianca superficie, sinuosa e fredda, della <strong>termoformatura<\/strong>, su cui talvolta si inserisce il nero della grafite, con un\u2019unica interruzione accidentale di una piega rossa. <\/span><span style=\"font-size: medium; font-family: garamond,arial,helvetica,sans-serif;\">Una particolare attenzione \u00e8 rivolta alla <strong>citt\u00e0 di Napoli<\/strong> cui \u00e8 dedicata l\u2019installazione creata <em>ad hoc<\/em> \u201cSenza titolo con polvere\u201d, scaturita da un\u2019intensa giornata al <strong>Cimitero Monumentale di Poggioreale<\/strong>, nel cosiddetto<strong> \u201cquadrato degli uomini illustri\u201d<\/strong>. Qui trovano sepoltura alcune eminenti personalit\u00e0 della cultura come Benedetto Croce, Salvatore Di Giacomo, Ferdinando Russo, Raffaele Viviani, Gaetano Donizetti, solo per citarne alcuni.<\/span><span style=\"font-size: medium; font-family: garamond,arial,helvetica,sans-serif;\">Su queste lapidi, semi-ingoiate dalla vegetazione selvatica dove l\u2019abbandono e l\u2019incuria la fanno da padrone, Sabatini Odoardi si china per ridare loro dignit\u00e0: con fazzoletti bianchi, e con l\u2019intento discreto e silenzioso di sottrarle a quel nulla cui sembrano destinate, l\u2019artista ne rimuove la polvere secolare. Ne uscir\u00e0 quattro ore dopo stringendo in mano reliquie di cotone \u201csporche di senso\u201d, come afferma lo stesso artista, che saranno la materia prima per la costruzione dell\u2019installazione in mostra al PAN: gli stracci sono qui innalzati a opere d\u2019arte ed esposti come tele su cui si \u00e8 dipinto con quella polvere antica. <\/span><span style=\"font-size: medium; font-family: garamond,arial,helvetica,sans-serif;\">Oltre alla dicotomia memoria-oblio, centrale nella ricerca di Sabatini Odoardi, sono altri i dualismi su cui si muove l\u2019antologica &#8211; morte-vita, fede-agnosticismo, sacro-profano &#8211; ed \u00e8 su questi che si snoda il percorso espositivo. In particolare, sono i progetti <em>Cortocircuiti<\/em>, che cerca di insinuare il dubbio, rompere gli equilibri su cui poggia la nostra cultura, e <em>Tra le pieghe<\/em>, sculture i cui panneggi raccontano gli innumerevoli risvolti della vita, a definire l\u2019ossatura dell\u2019esposizione. <\/span><span style=\"font-size: medium; font-family: garamond,arial,helvetica,sans-serif;\">\u201cLe antitesi \u2013 spiega Maria Savarese &#8211; attraversano trasversalmente gran parte della sua opera, spesso in bilico tra il sacro e il profano. La ripetizione, altro elemento ricorrente, diventa rituale da sfidare. L\u2019idea seriale amplifica, in una strategia ossessiva e seduttiva al tempo stesso, discorsi e ritmi\u201d. \u00c8 il caso delle grandi installazioni, come<em> Perdersi dentro un bicchiere d\u2019acqua<\/em>, 2001, <em>Si beve tutto ci\u00f2 che si scrive, <\/em>2002, o <em>Senza titolo<\/em>, 2013. In quest\u2019opera 21 stracci che hanno subito il processo della termoformatura, plasmati a mano singolarmente, creano un gioco ritmico e modulare, rotto da un vuoto, un drappo indisciplinato, che si sottrae alla consuetudine e si depone a terra, sfuggendo alla regola dell\u2019armonia.<\/span><span style=\"font-size: medium; font-family: garamond,arial,helvetica,sans-serif;\">Questi lavori sono il risultato di un percorso di anni in cui le esperienze accanto ad artisti come Fabio Mauri e Jannis Kounellis e le costanti letture critiche, trovano il loro sbocco espressivo nel procedimento della <strong>termoformatura in polistirene<\/strong>, che lo render\u00e0 artista maturo, con un linguaggio unico nel panorama italiano e internazionale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; font-family: garamond,arial,helvetica,sans-serif;\">Questa tecnica parte vent\u2019anni fa dai \u2018\u2019sottovuoti\u2019\u2019, realizzati con plastiche trasparenti, che permettevano l\u2019ibernazione dell\u2019oggetto. Oggi la termoformatura consente all\u2019artista di avvolgere l\u2019oggetto con fogli di polistirene opachi &#8211; bianchi, neri o rossi &#8211; che ne celano il colore, ma non la forma. Il lavoro si sviluppa in tre fasi: riscaldamento della plastica mediante resistenze ad alte temperature, unione dell\u2019oggetto con il polistirene allo stato elastico mediante sottrazione dell\u2019aria e raffreddamento che imprigiona l\u2019oggetto in maniera definitiva sotto la plastica divenuta irrimediabilmente rigida.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; font-family: garamond,arial,helvetica,sans-serif;\">Si tratta di un percorso interamente manuale, in cui la scultura inizia a prendere forma visivamente piano piano, con gesti che <strong>non permettono repliche o ripensamenti<\/strong>. L\u2019oggetto nascosto e rivelato dalla termoformatura, \u00e8 bloccato e al contempo rivitalizzato, nella costante tensione di liberarsi per tornare al mondo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; font-family: garamond,arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>Cenni biografici<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; font-family: garamond,arial,helvetica,sans-serif;\">Gino Sabatini Odoardi (1968) si \u00e8 diplomato al Liceo Artistico di Pescara e successivamente in Pittura all\u2019Accademia di Belle Arti di L\u2019Aquila. Negli anni del Liceo ha conosciuto il lavoro di Ettore Spalletti, docente di Discipline pittoriche. Durante gli studi accademici determinanti sono stati gli incontri con Fabio Mauri (con il quale \u00e8 stato performer in \u201cChe cosa \u00e8 il fascismo\u201d nel 1997 alla Kunsthalle di Klagenfurt in Austria e successivamente assistente), e Jannis Kounellis (di cui \u00e8 stato allievo nel 1998 all\u2019Aquila nell\u2019ambito del Seminario-Laboratorio curato da Sergio Risaliti).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; font-family: garamond,arial,helvetica,sans-serif;\">Tra le personali pi\u00f9 recenti, si ricordano: \u201cEntre les Plis\u201d galleria Gowen Contemporary, Ginevra (2013); \u201cSenza titolo\u201d Setup Art Fair, Bologna (2013); \u201cIII ContrOrdine\u201d Museo Archeologico, Cannara Perugia (2012).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; font-family: garamond,arial,helvetica,sans-serif;\">Tra i vari premi: \u201cLe prix des Jeunes Createurs\u201d, 1999, ricevuto da Alfred Pacquement (Centre George Pompidou) all\u2019\u00c9cole Nationale Sup\u00e9rieure des Beaux-Arts di Parigi, \u201cPremio Unione Latina\u201d, 2003, e la Menzione Speciale del \u201cPremio Celeste\u201d di San Gimignano curato da Gianluca Marziani, 2005. Nel 2001 \u00e8 stato invitato da Angela Vettese a prendere parte alla 52\u00b0 edizione del Premio Michetti. Nel 2005 ha esposto a Torino ad Artissima 12 il nuovo ciclo di lavori realizzati con l\u2019innovativo processo della \u201cTermoformatura\u201d, in tale occasione \u00e8 stato presentato il catalogo monografico \u201cThe White Album\u201d a cura di Luca Beatrice. Nel 2006 nello spazio di Viafarini a Milano, ha partecipato al workshop con Antoni Muntadas curato da Gabi Scardi. Nel 2010 \u00e8 uscito il suo grande volume monografico a cura di Francesco Poli e Massimo Carboni nelle ed. Logos. Nel 2011 \u00e8 stato invitato alla 54\u00b0 Biennale di Venezia (Padiglione Italia, Arsenale). Dal 2013 \u00e8 rappresentato dalla galleria Gowen Contemporary di Ginevra. Vive e lavora tra Pescara e Roma.<\/span><\/p>\n<p>______________________________<br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: garamond,arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Gino Sabatini Odoardi<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: small;\">Pieghe e polvere<\/span><\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: small; font-family: garamond,arial,helvetica,sans-serif;\">A cura di Maria Savarese <\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: small; font-family: garamond,arial,helvetica,sans-serif;\">Con il patrocinio Comune di Napoli, Assessorato alla Cultura e al Turismo<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: small; font-family: garamond,arial,helvetica,sans-serif;\">PAN| Palazzo delle Arti di Napoli | Via dei Mille, 60 &#8211; Napoli <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"font-family: garamond,arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">11 &#8211; 28 settembre 2015<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: small;\"><br \/>\nOrari Aperto tutti i giorni, escluso il marted\u00ec, dalle 9.30 alle 19.30. Domenica 9.30 \u2013 14.30.<br \/>\nIngresso libero<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: garamond,arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Info al pubblico | Palazzo delle Arti di Napoli t: 081 795 8604 | e-mail: <a title=\"mailto:pan@comune.napoli.it\" href=\"mailto:pan@comune.napoli.it\"><span style=\"color: #000000;\">pan@comune.napoli.it<\/span><\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: small;\">Ufficio stampa NORA comunicazione &#8211; Eleonora Caracciolo di Torchiarolo<br \/>\n<\/span>Via Roggia Scagna 10 \u2013 20127 Milano<br \/>\nt. +39 339 89 59 372 \u2013 <a title=\"mailto:info@noracomunicazione.it\" href=\"mailto:info@noracomunicazione.it\"><span style=\"color: #000000;\">info@noracomunicazione.it<\/span><\/a> \u00a0&#8211; <a title=\"http:\/\/www.noracomunicazione.it\/\" href=\"http:\/\/www.noracomunicazione.it\/\"><span style=\"font-size: small; color: #000000;\">www.noracomunicazione.it<\/span><\/a>\u00a0<\/span><\/em><br \/>\n<span style=\"font-size: small; color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: garamond,arial,helvetica,sans-serif;\">Marina Guida: <a title=\"mailto:marinaguida@libero.it\" href=\"mailto:marinaguida@libero.it\"><span style=\"color: #000000;\">marinaguida@libero.it<\/span><\/a>; 349 4666212<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le opere di Gino Sabatini Odoardi hanno tutte un unico scopo: strappare pi\u00f9 cose possibile all\u2019oblio. inaugura gioved\u00ec 10 settembre | ore 18 | pan | napoli \u00a0&#8211;\u00a0PIEGHE E POLVERE\u00a0 Promossa dall\u2019Assessorato alla Cultura e al Turismo di Napoli, in collaborazione con la galleria Gowen Contemporary di Ginevra, la personale, curata da Maria Savarese, presenta i lavori pi\u00f9 recenti dell\u2019artista:\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2203,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0},"categories":[19,24],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2630"}],"collection":[{"href":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2630"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2630\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2203"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}