{"id":2699,"date":"2015-10-12T06:47:25","date_gmt":"2015-10-12T06:47:25","guid":{"rendered":"http:\/\/artetremila.it\/blog\/?p=2699"},"modified":"2015-10-12T06:47:25","modified_gmt":"2015-10-12T06:47:25","slug":"mostre-e-concerto-sui-navigli-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/mostre-e-concerto-sui-navigli-a-milano\/","title":{"rendered":"Mostre e concerto sui navigli a Milano"},"content":{"rendered":"<p>Sabato 17 ottobre sui Navigli a Milano due mostre e un concerto<\/p>\n<p>Sabato 17 ottobre 2015 a partire dalle ore 17, sul Naviglio Grande e sul Naviglio Pavese si svolgeranno tre eventi tra loro collegati, tutti e tre organizzati da Zamenhof Art e curati da Virgilio Patarini, tra pittura e musica, e con contaminazioni e riferimenti alla letteratura e alla danza in declinazione \u201csciamanica\u201d.<!--more--><a href=\"http:\/\/artetremila.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Locandina-Concerto-Manica_02.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2701\" src=\"http:\/\/artetremila.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Locandina-Concerto-Manica_02-212x300.jpg\" alt=\"Locandina Concerto Manica_02\" width=\"212\" height=\"300\" data-id=\"2701\" \/><\/a><br \/>\nSi comincia alle 17 allo Spazio E, Alzaia Naviglio Grande, 4 con il vernissage della mostra personale di Roberto Tortelotti intitolata \u201cFragile: maneggiare con cura\u201d, mostra in cui l\u2019artista piacentino presenta una decina di opere di grande formato in bilico tra Pittura Informale e Arte Concettuale.<\/p>\n<p>Poi, alle 18,30, ci si sposta di 200 metri, allo Spazio Libero 8, Alzaia Naviglio Pavese, 8 per il vernissage della mostra personale di Elena Schellino intitolata \u201cVibrazioni\u201d in cui si presentano una quindicina di opere astratte-informali in cui l\u2019artista lecchese, forte della sua formazione tra Teatro-Danza ed esperienze di Meditazione, utilizza un approccio al gesto pittorico vissuto come una vera e propria danza sciamanica.<\/p>\n<p>Subito a seguire, sempre allo Spazio Libero 8, verso le 19, si assister\u00e0 al concerto in acustica di Andrea Manica e Virginia Travasoni che eseguiranno canzoni inedite dello stesso Manica in cui la musica del giovane cantautore ferrarese risente fortemente di influssi e reminiscenze letterarie.<\/p>\n<p>LA S.V. \u00e8 INVITATA<br \/>\nLa personale di Tortelotti allo Spazio E \u00e8 aperta fino al 23 ottobre, dal marted\u00ec al sabato dalle 15,30 alle 19, domenica dalle 11 alle 19. Chiuso il luned\u00ec. Ingresso libero.<br \/>\nLa personale della Schellino allo Spazio Libero 8 invece \u00e8 aperta fino al 30 ottobre, dal marted\u00ec alla domenica dalle 15,30 alle 19. Chiuso il luned\u00ec. Ingresso libero.<br \/>\nQui di seguito note di presentazione e biografie sintetiche dei protagonisti dei tre eventi<br \/>\nROBERTO TORTELOTTI, FRAGILE. Maneggiare con cura<\/p>\n<p>Il ciclo pittorico intitolato da Tortelotti \u201cDepauperart\/Flowers\u201d, e che costituisce l\u2019asse portante di questa mostra milanese, si gioca tutto su di una sintesi originale e su un punto di sottile equilibrio, in bilico tra Pittura Informale e Arte Concettuale, tra Poesia Visiva e Color Field-Painting. Ampie campiture costituite da una ricca trama di pennellate di colore coprono tessere quadrate accostate le une alle altre che riproducono immagini floreali, in un ironico gioco di specchi e di ribaltamenti, di senso e di segni: non sono i fiori a coprire i campi, ma al contrario i \u201ccampi\u201d, le \u201ccampiture\u201d coprono e nascondono, ma solo in parte, i fiori. \u201cColor Field\u201d significa letteralmente \u201ccampo di colore\u201d. Anche la ridda di pennellate e la ricca gamma cromatica dei colori che cancellano i fiori sottostanti finisce per simulare e in fondo rappresentare quello che al tempo stesso sta cancellando: le fitte pennellate di colori differenti che piovono sulla tela simulano i petali dei fiori che al tempo stesso cancellano\u2026 piovono pennellate di colore come petali a cancellare le immagini dei fiori. E anche l\u2019uso delle scritte \u201cfragile\u201d e \u201cmaneggiare con cura\u201d ha una valenza al tempo stesso ironica e di spiazzamento, di rovesciamento: la tipica scritta che si ritrova di solito sui pacchi e sulle casse sta qui a segnalare, contemporaneamente, la fragilit\u00e0 dei fiori rappresentati e nascosti, ma anche della stessa opera d\u2019arte che li raffigura e li cancella. In questo caso l\u2019uso della parola scritta (vergata col normografo come effettivamente avviene sui pacchi e le casse delle comuni spedizioni, ma anche come su tanti quadri di Schifano degli anni Sessanta) ha solo apparentemente una somiglianza con quello tipico della Poesia Visiva, ma in realt\u00e0 ha una valenza per cos\u00ec dire \u201cconcettuale\u201d, ma anche ironica e spiazzante: fornisce una chiave di lettura dell\u2019opera e sposta la stessa su un altro piano rispetto alla semplice fruizione delle forme e dei colori.<br \/>\nVirgilio Patarini<\/p>\n<p>ROBERTO TORTELOTTI si laurea nel 1980 in architettura presso il Politecnico di Milano. Frequenta la Domus Academy di Milano sezione design. Frequenta corsi di pittura, scultura e fotografia. Frequenta studi di artisti italiani ed esteri (Stati Uniti). Viaggia ed acquisisce esperienze internazionali. Firma prodotti di design nel settore arredamento e fa consulenze per aziende di design nel settore casa. Dal 1992 al 2007 progetta centinaia di opere d\u2019arte multimediali, utilizzando contemporaneamente varie procedure tecniche ed esecutive. Nel 2009 sviluppa il tema \u201cFanti ed eroi\u201d legato al gioco tradizionale delle carte piacentine realizzando 50 opere fra cui light-box, elaborazioni di foto, performance con giocatori di carte, video, tele, un progetto architettonico in CAD 3D di edificio multimediale, multipli di sculture e un macchinario per la certificazione degli eroi. Dal 2010 inizia a lavorare al progetto Depauperart\/Flowers indagando sul fiore e sulla natura anche in questo caso vengono sviluppate opere in varie tecniche, un video, una performance e varie installazioni. Nel 2012 continua la sua ricerca relativa al progetto Depauperart\/Flowers con la realizzazione di ulteriori opere prevalentemente pittoriche ed inizia un terzo progetto dal titolo: Le impalcature\/La creazione di mondi che lo impegna per tutto il 2013 con la preparazione di un archivio dati ed immagini funzionale alla stesura delle opere. Pittura, scultura, scrittura, fotografia, light box, design, architettura, video, performance, multimedia sono i media utilizzati. Nel 2009 e nel 2010 \u00e8 premiato quale finalista al concorso Arte Mondadori ed espone quale finalista al concorso Arte Laguna 2009, alle Tese dell\u2019Arsenale di Venezia. Nel 2010 \u00e8 vincitore del concorso Biennale di Asolo nella sezione fotografia e finalista nello stesso concorso nella sezione architettura. Tra le pi\u00f9 significative mostre ricordiamo: le personali nel giugno 2009 e nel maggio 2010 allo Spazio Rosso Tiziano di Piacenza; nell\u2019ottobre 2010 la Collettiva al Palazzo della Permamente a Milano, quale finalista del premio Arte Mondatori nella sezione scultura; nel settembre 2011 una sua opera \u00e8 selezionata al Premio Citt\u00e0 di Tokyo; dal maggio al settembre 2014 una sua installazione luminosa \u00e8 esposta in permanenza al Ferrara Art Festival 2014, Palazzo della Racchetta, Catalogo Mondadori; sempre nel 2014 sue opere e un\u2019installazione sono esposte alla Rocca Viscontea di Lacchiarella (MI)- Koin\u00e8 2014 e al Piacenza Art Festival, Complesso Museale Ricci Oddi.<\/p>\n<p>ELENA SCHELLINO, VIBRAZIONI<\/p>\n<p>A prima vista le grandi tele quadrate dipinte da Elena Schellino potrebbero sembrare semplicemente dei classici esempi di Action Painting: Pittura Informale-Gestuale. Ma basta restare a guardare per pi\u00f9 di due secondi che subito affiora la sensazione che si tratti anche, o forse soprattutto, di altro. Innanzitutto ci sono forme e figure ricorrenti: cerchi e spirali. E poi la trama dei segni sulla tela \u00e8 abbastanza precisa e rarefatta, il fondo \u00e8 la tela bianca, e dunque \u00e8 facile vedere, percepire, intuire, ricostruire la sequenza dei gesti che ha prodotto quei segni. Si tratta di una percezione non necessariamente conscia: pi\u00f9 facilmente \u00e8 il nostro \u201ccorpo\u201d che istintivamente, \u201cmimeticamente\u201d, inconsciamente, intuitivamente \u201csente\u201d la precisa sequenza di gesti che ha prodotto quella ben definita trama di segni. Se ne decifra non solo il disegno, ma anche la serie di movimenti che lo ha prodotto e in soprattutto in quale ordine. \u00c8 il nostro corpo che decifra tutto questo e nel decifrarlo, quasi senza rendersene conto, ripete \u201cinternamente\u201d quella sequenza di movimenti. Ed ecco che ci rendiamo conto che quei movimenti disegnano una danza circolare, a spirale, che ricorda la danza ipnotica dei Dervisci Rotanti, ma anche i gesti di monaci che costruiscono pregando mandala o che pregando scrivono icone. E di colpo tutto questo si rivela avere valenze che vanno al di l\u00e0 della pittura: valenze sacrali molto pi\u00f9 che estetiche. Trascendentali. Il segno sulla tela rievoca il gesto che lo ha prodotto e quel gesto \u00e8 una danza sciamanica che attraverso la ripetizione, il cerchio e la spirale mette in relazione profonda il soggetto e l\u2019oggetto, il dentro e il fuori, l\u2019Uno e il Tutto, l\u2019Uomo e l\u2019Universo\u2026 E lo Spettatore di colpo diviene Attore. Colui che guarda diviene colui che ripete inconsciamente la danza che ha prodotto quello che sta guardando. L\u2019Artista si fa Sciamano che trascina il Fruitore nella sua danza, in una mistica fusione di testa, corpo, cuore. Tu chiamale se vuoi \u201cVibrazioni\u201d.<br \/>\nVirgilio Patarini<\/p>\n<p>Ricercatrice, viaggiatrice, danzatrice, artista, transpersonal healer ELENA SCHELLINO nasce a Lecco nel 1971. Diplomata in Teatro Danza presso la Civica Scuola di Arte Drammatica \u201cPaolo Grassi\u201d di Milano, prosegue gli studi nelle Terapie Espressive conseguendo il diploma di Danza MovimentoTerapia presso Art-Therapy Italiana e di Art-Psycotherapyst, GoldSmiths\u2019 College Universit\u00e0 di Londra. Dal 1996 ha esperienze lavorative di ricerca e di pratica nell\u2019ambito del movimento con bambini e adulti sia in strutture pubbliche che private, in ambito creativo, educativo\/preventivo e clinico. Da pi\u00f9 di 20 anni segue un cammino personale di ricerca interiore e consapevolezza che la porta ad incontrare e ricevere insegnamenti ed iniziazioni da grandi maestri sia in occidente che in oriente, conseguendo diversi diplomi. Circa quattro anni fa inizia a rendere materia alcuni atti sciamanici utilizzando tele cristalli e colori immergendosi in una nuova forma d&#8217;espressione che la sorprende e la travolge ogni volta. Tiene incontri individuali e di gruppo di terapia Espressiva, Meditazione, Traspersonal Healing e Crescita personale a Lecco e Milano le due citt\u00e0 dove vive. Tra le principali mostre a cui ha partecipato negli ultimi anni ricordiamo: nel 2011 Arte Accessibile presso la sede del sole 24Ore e l\u2019evento fuori salone del mobile \u201cMerci Beaucoup\u201d allo spazio ex Ansaldo di Milano con \u201cRadice Sonora\u201d due installazioni collettive; nel 2012 partecipa a Palazzo Zenobio, Venezia alla collettiva \u201cLa Via Italiana all\u2019Informale: ultime tendenze\u201d a cura di Virgilio Patarini; nel 2014 partecipa a Ferrara Art Festival e al Piacenza Art festival nella collettiva Alma Mater Materia; nel 2015 riceve il Premio Guglielmo II \u2013 \u201cEntit\u00e0 culturali a Monreale\u201d e partecipa alle varie mostre del progetto \u201cKoin\u00e8 2015\u201d, progetto mostra itinerante tra Milano, Piacenza, Ferrara e Roma, ed espone al Ferrara Art Festival, a Palazzo della Racchetta di Ferrara con la mostra personale \u201cAtti Sciamanici\u201d a cura di Virgilio Patarini<\/p>\n<p>ANDREA MANICA e VIRGINIA TRAVASONI IN CONCERTO<\/p>\n<p>ANDREA MANICA, cantautore e scrittore, con la cantante VIRGINIA TRAVASONI propone le sue canzoni originali influenzate dalle sue passioni: la musica d&#8217;autore e la letteratura. Andrea Manica ha pubblicato il suo primo romanzo &#8220;La r\u00eaverie del male&#8221; e la raccolta di poesie e racconti &#8220;Lo zabaione dei Pensieri&#8221;, entrambi editi da Editore Mannarino ed ha ideato La guida di Enogastronomia Musicale: www.lapalestradelcantautore.it. \u00abLa palestra del cantautore \u00e8 diventata la mia palestra come autore\u00bb racconta Andrea \u00abho cercato, nelle canzoni che ho presentato in anteprima nello scorso agosto a Palazzo della Racchetta a Ferrara, nell\u2019ambito del Ferrara Art Festival, di raccontare l\u2019importanza di produrre un messaggio poetico fantasioso ma anche concreto, che si muova sia nell\u2019attualit\u00e0 che nell\u2019interiore senza disdegnare di dare un \u201cpunto di vista\u201d, il mio punto di vista, perch\u00e9 credo che questa sia la forza della canzone d\u2019autore in un mondo apparentemente disincantato. Nel \u201cviaggio\u201d della serata ci sar\u00e0 occasione di cantare il nostro presente, ricco di sentimenti contrastanti, dall\u2019amore all\u2019odio. Perch\u00e9 \u201cogni cosa porta con s\u00e9 il suo contrario\u201d come canto nella canzone \u201cFavola d\u2019Amore\u201d ispirata all\u2019omonimo romanzo breve di Hermann Hesse\u201d\u00bb. Andrea Manica e Virginia Travasoni hanno lavorato insieme in questi ultimi mesi per amalgamare le loro voci, spinti da passioni musicali affini, affrontando quindi una ricerca anche nel campo della tradizione \u201cdimenticata\u201d della musica italiana, esemplare \u00e8 il caso de \u201cIl Galeone\u201d famosa canzone tratta dalla poesia \u201cSchiavi\u201d dell\u2019anarchico Belgrado Pedrini, scritta nel carcere di Fossombrone nel 1967. Il concerto \u00e8 stato pensato come un racconto musicale. Un gioco tra le parole e la musica. Un incontro tra note sognanti e parole leggere ma impegnate, per immergersi nel viaggio per divertirsi e insieme riflettere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Zamenhof Art<br \/>\nUfficio di Milano &#8211; cell. 377.46.89.785<br \/>\nemail: zamenhof.art@gmail.com<br \/>\nsito: www.zamenhofart.it<br \/>\nSpazioE<br \/>\nSede espositiva: Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4<br \/>\ntel. 02.58109843 (dal mart. alla dom. ore 15-19)<br \/>\nemail: aestdelleden@libero.it<br \/>\nGalleria del Cammello<\/p>\n<p>Ferrara, via Cammello, 33<br \/>\n(solo su appuntamento) cell. 333.80.322.46<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 17 ottobre sui Navigli a Milano due mostre e un concerto Sabato 17 ottobre 2015 a partire dalle ore 17, sul Naviglio Grande e sul Naviglio Pavese si svolgeranno tre eventi tra loro collegati, tutti e tre organizzati da Zamenhof Art e curati da Virgilio Patarini, tra pittura e musica, e con contaminazioni e riferimenti alla letteratura e alla<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2701,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0},"categories":[19],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2699"}],"collection":[{"href":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2699"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2699\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2699"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2699"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/artetremila.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2699"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}